Consegna dello Scapolare del Carmine

Diapositiva1 copiaSiamo tutti invitati a partecipare ad una delle celebrazioni più sentite nella vita religiosa della nostra città: La consegna dello Scapolare del Carmine, uno dei segni della tradizione della Chiesa, da sette secoli.
La parola “Scapolare” indica una stoffa che i monaci indossano sopra l’abito religioso durante il loro lavoro.
La tradizione vuole che la Santa Vergine sia apparsa a San Simone Stock, facendogli dono dello Scapolare, affinché fosse usata da tutti i carmelitani, e prometteva:
“Ricevi, figlio dilettissimo, lo Scapolare del tuo Ordine, segno della mia fraterna amicizia, privilegio per te e per tutti i carmelitani. Coloro che moriranno rivestiti di questo Scapolare non andranno nel fuoco dell’Inferno. Esso è un segno di salvezza, di protezione e di sostegno nei pericoli e di alleanza di pace per sempre”.
In un’apparizione al Papa Giovanni XXII, riferendosi a quelli che avrebbero portato lo Scapolare durante la loro vita, la Santa Vergine disse quanto segue:
“O Giovanni, Vicario del mio diletto Figlio… concedi ampia conferma al mio santo e devoto ordine del Carmelo, iniziato da Elia ed Eliseo… E anche altri, se entreranno, faranno parte per Devozione, portando l’Abito Santo… Io, Madre della Grazia, libererò quanto prima e specialmente il primo sabato dopo la sua morte, quanti troverò nel Purgatorio: li libererò e li condurrò al monte santo della Vita Eterna”.
Lo stesso Pontefice confermò questa Indulgenza Plenaria nella celebre Bolla Sabatina, del 3 marzo 1322, confermata posteriormente da diversi Papi come Alessandro V, Clemente VII, Paolo III, S. Pio V e S. Pio X.
In origine lo Scapolare era di uso esclusivo dei religiosi carmelitani. Più tardi, la Chiesa, volendo estendere i privilegi e i benefici spirituali di questo abito religioso a tutti i cattolici, estese la possibilità del suo ricevimento a tutti i fedeli.

Lo Scapolare rappresenta l’impegno di seguire Gesù, come Maria, il modello perfetto di tutti i discepoli di Cristo. Questo impegno ha la sua origine nel battesimo che ci trasforma in figli di Dio.

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