Protezione civile

protez-unitalsiL’Unitalsi e la Protezione Civile

Dopo oltre un secolo di servizio reso nei confronti di milioni di ammalati e disabili di tutta Italia, l’UNITALSI ha avviato un processo di trasferimento del proprio know-how nell’ambito del Servizio Nazionale della Protezione Civile divenendone Struttura Operativa Nazionale nel dicembre del 2004.

Tale scelta è frutto della necessità di garantire l’aiuto ed il sostegno ai più deboli anche nelle situazioni di emergenza attraverso il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo strategico che la pianificazione e la gestione dell’emergenza debbono assumere per poter garantire livelli di sicurezza adeguati alle esigenze delle persone, siano esse sane, ammalate o disabili.

I primi interventi dell’UNITALSI nelle vesti di Associazione di Volontariato della Protezione Civile si sono svolti a Roma nell’aprile del 2005 in occasione delle “Esequie del Santo Padre Giovanni Paolo II” e della “Intronizzazione di Papa Benedetto XVI”, nonché a Bari per le celebrazioni del “XXIV Congresso Eucaristico Nazionale”.

Nel 2006, l’Associazione ha partecipato alla Esercitazione Internazionale di Protezione Civile relativa al piano di Emergenza Vesuvio, denominata “Mesimex 2006”, e, nel 2007, alla Esercitazione Nazionale di Protezione Civile denominata “Valtellina 2007”.

Sempre nel 2007 ha partecipato alle operazioni di accoglienza ed assistenza alla popolazione evacuata dai comuni di Peschici e Vieste coinvolta nell’emergenza incendi boschivi “Gargano 2007” ed ospitata presso le strutture ricettive di San Giovanni Rotondo.

Dal 6 aprile 2009, giorno in cui si è verificato il terremoto in Abruzzo, l’UNITALSI è stata al servizio della Protezione Civile partecipando alle operazioni di soccorso della popolazione colpita dal sisma. L’intervento non è stato frutto solo dello slancio di generosità dei volontari unitalsiani, bensì di anni di esperienza al servizio delle esigenze di malati e disabili che ha consentito all’Associazione di affrontare le situazioni difficili in modo preciso e scrupoloso.

L’UNITALSI ha svolto in questa occasione un’attività continuativa ed intensa nelle zone terremotate, con un centro di coordinamento al campo principale di Piazza D’Armi a L’Aquila in permanente contatto con la sede della Presidenza di Roma e da qui con le sezioni di tutta Italia, per quasi cinque mesi, impiegando poco meno di 800 volontari, oltre 100 mezzi, attrezzature e ausili di vario genere.

I volontari UNITALSI hanno prestato il loro servizio presso le tendopoli di Piazza d’Armi e di Paganica e sulla costa in località Silvi Marina e Giulianova. Già prima del terremoto l’UNITALSI, insieme al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, aveva avviato un progetto tendente a sensibilizzare i volontari su “Le problematiche della malattia e della disabilità nella pianificazione e nella gestione delle emergenze”.

L’obiettivo del progetto era quello di rendere idonei i propri volontari, attraverso l’apprendimento di tecniche e pratiche opportune, a svolgere l’azione di soccorso in caso di emergenza, in modo coordinato e quindi efficace e di promuovere la sinergia tra Protezione Civile, istituzioni periferiche – Regioni, Province, Comuni – e associazioni di volontariato.

Come partecipare al servizio di Protezione Civile

Per diventare volontario di Protezione Civile dell’UNITALSI compilare il modulo scaricabile da qui .

Il modulo compilato dovrà essere presentato presso la Sottosezione di appartenenza che, dopo aver verificato l’iscrizione all’Associazione del richiedente, invierà la scheda in Presidenza Nazionale.

Per informazioni scrivere all’indirizzo e-mail:

francesco.napoli@unitalsi.it all’attenzione del consigliere Francesco Iovine.

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