UNITALSI con EXPO 2015: 4 treni speciali verso Milano

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Solidarietà e Futuro due ottimi ingredienti per nutrire il pianeta quattro treni speciali da Firenze, Reggio Calabria, Venezia e Bari per rendere quella di Expo Milano 2015 una esperienza di vita e di condivisione possibile

Tra le molte iniziative nate intorno a Expo, quella promossa e realizzata dall’ UNITALSI – Unione nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali – si rivela particolarmente importante sotto diversi punti di vista.

Saranno oltre 2000 le persone coinvolte nel progetto “Solidarietà e Futuro due ottimi ingredienti per nutrire il pianeta– UNITALSI con EXPO” tra persone con disabilità, anziani, famiglie in difficoltà e accompagnatori: l’UNITALSI mette in campo l’entusiasmo, la vocazione ed il coraggio dei suoi volontari per rendere più facile la partecipazione di tante persone ad un evento storico di civiltà e progresso.

“Nutrire il pianeta è il motto di Expo e noi siamo felici di questa magnifica scelta di parole – dice Ubaldo Bocci Presidente della Fondazione UNITALSI G.B. Tomassi – Il pianeta cresce, si evolve, migliora, si nutre, in sintesi, anche con le storie di persone provenienti da culture e mondi lontani e da vite cariche di grandi emozioni. Ci piace pensare – continua il Presidente Bocci – che l’UNITALSI saprà portare, con i suoi treni speciali, un prezioso tassello in più a quello straordinario mosaico che è Expo Milano 2015”.

I quattro treni, partiranno alla volta di Milano il 27 giugno da Firenze, il 10 luglio da Bari, il 17 luglio da Reggio Calabria e 1 agosto da Venezia Mestre. Numerose le personalità della società civile che hanno accolto positivamente l’iniziativa e che aderiranno in segno di vicinanza e solidarietà. “Speriamo di ottenere due risultati – continua il Presidente – da una parte consentire a oltre 2000 persone di essere protagonisti del grande evento internazionale, dall’altra, e qui dipende dalla sensibilità dei media, sottolineare quanto sia importante fare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità e di chi in generale ha più bisogno di aiuto. L’Expo in questo senso ha fatto molto; noi miriamo, se vogliamo anche in maniera simbolica, a far partecipare tanti italiani che avrebbero difficoltà a farlo da soli a questa esperienza unica”.

(Fonte: www.unitalsi.it)
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